Risotto alla Norma
La Norma siciliana, in chiave vegana: un risotto mantecato con crema di melanzane e una salsa di pomodorini freschi. Un omaggio all'estate e alla cucina mediterranea, senza rinunciare al comfort food.

La mia passione per i risotti è ormai nota: è uno dei piatti che amo cucinare e 'inventare' combinando ingredienti, secondo la stagionalità, sapori, consistenze e colori. L'idea di questo risotto è nata dallo sfizio di provare a utilizzare la parte più dura del gambo degli agretti che solitamente è destinata allo scarto. Ne ho fatto una sorta di pesto, da utilizzare per la mantecatura del piatto, bilanciando la nota terrosa e leggermente acidula con la dolcezza della cipolla caramellata.
Ricetta di Egi, pubblicata originariamente sul suo profilo Al.ta Cucina ↗.
Prepara la crema di agretti e metti tutti gli ingredienti nel boccale, frulla con il minipimer versando poco per volta l'olio fino a raggiungere una consistenza morbida e omogenea (gli anacardi vanno ammollati e lasciati in acqua bollente per almeno 30 minuti).
Taglia la cipolla a spicchi, mettila in una padella antiaderente con un filo di olio e il sale. Dopo qualche minuto aggiungi lo zucchero e l'aceto. Cuoci a fuoco lento con il coperchio per 15/20 minuti. Al termine lascia evaporare l'eventuale liquido facendo saltare la cipolla ancora per qualche minuto.
Prepara il risotto con un soffritto di scalogno, tosta il riso, aggiungi il vino e lascia evaporare.
Porta a cottura aggiungendo il brodo caldo. Al termine manteca con il pesto di agretti.
Decora il piatto con un nido di agretti saltati in padella, i petali di cipolla caramellata, zeste di limone e pepe.
Dissala dei piccoli capperi e friggili per pochi secondi in olio caldo finché non si aprono come fiori. Aggiungono una nota sapida e croccante che contrasta la dolcezza della cipolla.
La Norma siciliana, in chiave vegana: un risotto mantecato con crema di melanzane e una salsa di pomodorini freschi. Un omaggio all'estate e alla cucina mediterranea, senza rinunciare al comfort food.
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